Personaggi

Pubblicato il 28 marzo 2018 | by Desiré

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Maria Montessori un esempio di donna

Maria Montessori (1870 – 1952) educatrice italiana ricordata e ammirata in tutto il mondo, rappresenta un modello di donna a cui tutte e tutti dovremmo ispirarci.

In un momento storico come questo in cui la donna è ancora soggetta a violenze di ogni genere e che fatica non poco a scrollarsi di dosso retaggi culturali millenari pesantissimi; in un mondo in cui i mass media continuano a mostrare la donna soltanto per la sua avvenenza fisica e appeal sessuale; vorrei portare all’attenzione di tutti una donna che sono certa rappresenti l’orgoglio nazionale di tutti noi e che meriti senz’altro l’ammirazione la stima di ognuno.

Donna di grandissimo acume e impegno civile, Maria Montessori non si è abbattuta e non si è fermata di fronte alle difficoltà del suo tempo – il regime fascista si affermava proprio negli anni del suo lavoro – e possiamo stare certi che sia stata tutt’altro che favorita e appoggiata nei suoi studi e lavori. Una donna che ha lottato in difesa delle creature più pure e più indifese: i bambini.

Il suo metodo pedagogico è oggi riconosciuto in tutto il mondo tanto da poter trovare scuole montessoriane in moltissimi paesi stranieri.

Oggi può sembrare scontato approcciare e rivolgersi ai bambini con il dovuto rispetto, ma soltanto cento anni fa i bambini erano considerati un peso oppure un fastidio da tenere lontano dal mondo degli adulti. Oggi sappiamo quali danni psichici emotivi hanno riportato gli adulti vissuti in quello stile educativo.

Quanto, al momento, sappiamo in merito alla crescita e lo sviluppo cognitivo, affettivo, culturale e intellettivo di un bambino, è grazie e soprattutto a lei che è stata una vera antesignana.

In un mondo scientifico in cui primeggiavano gli uomini, si può solo immaginare quanta diffidenza e mancanza di sostegno abbia dovuto sopportare agli inizi del secolo scorso. Nata nel 1870 fu la prima dottoressa italiana che con caparbia e determinazione ha percorso la lunga strada degli studi e del lavoro che la porteranno successivamente a concepire una pedagogia rivoluzionaria rispetto a quanto si faceva a quel tempo in merito all’educazione dei bambini.

La famiglia borghese l’avrebbe voluta casalinga come la maggior parte delle donne della sua generazione ma lei riesce a superare l’ottusità della famiglia e decide di intraprendere gli studi scientifici per diventare ingegnere e poi a iscriversi anche alla facoltà di medicina e chirurgia dove si laurea nel 1896 con una tesi in psichiatria.

I primi passi della sua straordinaria carriera la vedono alle prese con bambini disabili, nel manicomio S.Maria della Pietà a Roma, di cui si prende amorevolmente cura e a cui rimarrà affezionata per il resto della sua vita. Si rende ben presto conto che il metodo di insegnamento usato con questi tipi di pazienti non è corretto e non è adeguato alle loro capacità psicofisiche e alle loro esigenze.

Dopo anni di osservazione sul campo, Maria Montessori arriva ad elaborare un nuovo e innovativo metodo di istruzione per bambini. Uno dei concetti basilari di questo metodo è centrato sul fatto che i bambini hanno fasi di crescita differenziate, all’interno delle quali sono più o meno propensi a imparare alcune cose. Questo processo che oggi può apparire scontato ha richiesto un lungo periodo di riflessione all’interno del pensiero corrente di quel tempo, su cosa sia o non sia un bambino e su quali caratteristiche peculiari abbia una creatura del genere.

Il risultato di questo sforzo porta la dottoressa Montessori ad elaborare il metodo d’insegnamento che voglio ricordare sinteticamente con i 10 principi per educare i bambini alla libertà:

1) Educare il bambino all’indipendenza

2) Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo

3) Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l’armonia del corpo

4) L’educatore montessoriano deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai

5) Mai forzare un bambino a fare qualcosa

6) Educare al contatto con la natura

7) Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza

8) Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino

9) L’ambiente scolastico deve essere a misura di bambino

10) I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni

L’epitaffio riportato sulla tomba di Maria Montessori, morta in Olanda nel 1952, riporta quanto segue:

“Io prego i cari bambini, che possono tutto, di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo.”

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L'Autore

Desiré

Motivatrice del cambiamento personale e di attività esperenziali alternative. Fervida credente nelle energie universali e planetarie; scruta e interpreta ciò che la ragione non può con l'aiuto degli insegnamenti antichi e perduti.



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